Polveriera: I Prati

Un polverificio, organizzato in dimensione industriale, si trova lungo il torrente Rassina in località la Buca del 
Tesoro, prima dell'abitato di Rosina - denominato I Prati - e compare in attività fin dai primi anni dopo l'Unità d'Italia, quando appartiene a un tal Francesco Chisci che nel 1864 ottiene dal governo il permesso di esercitare la produzione di polvere da sparo. 
Tra la fine Ottocento e i primi anni del Novecento lo stabilimento conoscerà vari passaggi di proprietà per approdare nelle mani della ditta Baschieri e Pellagri, che aveva un altro stabilimento per la produzione di polvere da sparo a Marano di Castenaso, nel Bolognese. I nuovi proprietari, titolari della Società Italiana per la produzione di acapnia, fecero dello stabilimento di Chitignano una grande fabbrica nella quale trovavano occupazione diverse decine di addetti. Lo stabilimento, completamente recintato, è dotato di macchine alimentate dalla corrente elettrica prodotta da una centralina che preleva l'acqua dal torrente Rassina, e produce sia polvere "nera" da mina, che polvere da caccia, commerciata dalla ditta bolognese, con i1 logo "la Chitignano".

Nel 1944 lo stabilimento viene fatto saltare in aria dai tedeschi in ritirata e non viene più ricostruito, mentre la 
ditta Baschieri e Pellagri continua ad esercitare la produzione di polveri nel suo stabilimento di Marano di Castenaso, dove è tutt'ora attiva.

Polverificio: I Ciofi


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